Paolo Sammarco questa sera è arrivata una grandissima vittoria, voluta fino all’ultimo, arrivata all’ultimo che dimostra il cuore e la mentalità che ha questa squadra.
“Ovviamente siamo felicissimi. La squadra credo abbia fatto un’ottima partita, soprattutto considerando il gol subito, che poi ha avuto una reazione importante. Siamo stati praticamente il primo tempo dopo il gol nella loro metà campo per cercare di pareggiarla. Come è normale che sia il secondo tempo, loro sono venuti un po’ più fuori perché hanno aggiustato qualcosa, però devo dire che i ragazzi veramente ce l’hanno messa tutta fino alla fine. Anche i cambi hanno dato grande vigore e ci portiamo a casa tre punti molto belli e importanti”.
Giocavamo contro la miglior difesa del campionato che mai aveva subito reti in casa, questo è un altro segnale importante delle potenzialità che ha questo gruppo.
“Sì, ce lo eravamo detto. Sapevamo che le Dolomiti stanno facendo benissimo, non avevano mai perso. Volevamo incidere in questa partita, abbiamo anche cambiato qualcosina a livello tattico e i ragazzi sono stati bravi a mettere in campo tutto quello che avevano per portare a casa la vittoria”.
C’è stato anche il ritorno in campo di Paghera, un segnale importante. Poi la sua espulsione la si è vista guidare la squadra anche dagli spalti.
“Sì, urlavo, non so quanto mi sentissero. Fabrizio è importantissimo per noi, ha grande leadership. Si è visto in campo, dall’inizio spronava i compagni, aiutava, faceva partire le pressioni. Contiamo molto su di lui, ma come tutti gli altri, perché veramente devo lodare tutti. Avrei messo dentro anche altri ragazzi, perché ci sono tanti che meritano. Per me sarà complicato fare la formazione ogni domenica”.
A caldo, la cosa che più le è piaciuta questa sera?
“La reazione, perché abbiamo subito un gol che ci sembrava essere non buono, quindi potevamo sentirci un po’ danneggiati e invece hanno reagito con grande forza e determinazione. Ma con lucidità, perché siamo riusciti a non subire contropiedi, nonostante ci fossero enormi spazi in campo. Mi porto a casa soprattutto quello, poi la voglia di vincerla alla fine è impagabile”.
Alla fine si è vista proprio una grande festa in campo, anche con i tifosi. È stata magari una liberazione per quello che non si era riusciti a conquistare, che magari si meritava nelle partite precedenti?
“Sì, liberazione nel calcio, purtroppo ogni vittoria è una liberazione invece di una normalità. Perché viviamo giorni e notte pensando a come vincere le partite, quindi i ragazzi avevano voglia di vincere, voglia di tornare a festeggiare. Ringraziamo i ragazzi che sono venuti da Lumezzane , perché venire qua di lunedì sera non è facile, quindi veramente un ringraziamento speciale e siamo contenti di averli fatti felici”.
