Troise: “Si gioca tutto sul filo del rasoio”

Emanuele Troise, questo Lumezzane di morire non ne vuol proprio sapere, seconda partita ripresa al 95esimo.

“L’abbiamo meritata al di là di come è arrivata e a che minuto è arrivata, considerando un po’ la gara, primo tempo, occasione loro, campo aperto, dove abbiamo sofferto un po’ questi attacchi alla profondità al momento in cui non siamo stati molto precisi nella gestione della palla, nella circolazione più veloce, con un atteggiamento allo basso, però poi il secondo tempo, secondo me, la squadra ha preso quello che fosse il momento migliore perché dall’inizio siamo riusciti a prendere la meta a campo avversario e a creare anche delle condizioni per andare per un vantaggio. Con Caccavo, Ghillani, insomma, si vedeva che dall’inizio era cambiata, poi arriva questo mondo, dove ti puoi tagliare le gambe, invece viene fuori ancora una volta una squadra di grande spirito e di grande collettivo, considerando come sono entrati e si sono alternati in quello che necessitava la gara, quindi ancora lì bravi a seguire questo obiettivo. Sappiamo che è un momento dove le partite, ancora oggi, la conferma che sono molto più bravi, si giocano sul filo del rasoio, e quindi dobbiamo continuare a recuperare energie”.

Un primo tempo dove si è faticato ad alzare i ritmi, mentre nella ripresa questo si è riuscito a fare, tanti giocatori che stanno recuperando la forma migliore, alcuni vanno aspettati, anche quello ha inciso poi sull’andamento della gara.

“Ci sono tante componenti. Quella di arrivare a due gare del genere dove qualcuno è arrivato al meglio, come ha scelto da un punto di vista attivo la palla circolare, con un basso avversario dove non siamo stati incisivi e precisi. In primo caldo ha anche inciso. Anche nel recupero palla secondo me siamo stati troppo frettolosi, poter subito riattaccare quando invece, quando si innescano queste partite, diventa fondamentale la percentuale di guadagni recuperati e come li vai a gestire. Nel secondo tempo loro non potevano tenere determinati litri e noi ci siamo alzati in termini qualitativi. Ribadisco, poi è arrivato questo gol, forse nel momento meno opportuno, ma abbiamo avuto la forza, la lucidità, la bravura di recuperarla. Sono felicissimo per Monachello perché è l’ennesimo aspetto di un giocatore che si allinea nel gruppo e quindi possiamo votare veramente su tutti”.

Un gruppo che vuole fortissimamente i playoff, incisivi i cambi dalla panchina, incisivo lei dalla panchina perché contro la Pro Patria aveva telecomandato Ghillani nell’andare a cercare lo spazio, a Vercelli nel momento di difficoltà aveva messo una punta aggiuntiva, Monachello, e poi da lì è arrivato il pareggio ai Deratti. Oggi di nuovo è una situazione difficile, cambi volti ad attaccare e anche lì l’ingresso di Monachello è voluto ed alla fine poi queste sono tutte cose che pesano.

“Come loro cerco di dare il mio contributo, però lo faccio in vista del fatto che tutte le settimane vedo grande disponibilità e attaccamento e soprattutto calarsi nel ruolo di quello che poi può essere un contributo dall’inizio piuttosto che a partita in corso e allo stesso tempo ogni settimana ragioniamo sul mettere ai miglioramenti Ghillani e Motta rispetto alla partita di Vercelli. Questa deve essere la strada sia per la loro crescita, perché qualcuno non dimentichi che è un esordiente”.

Condividi l'articolo

scopri le ultime notizie