Troise: “Imprevedibilità e capacità di cambiare pelle stanno diventano nostri elementi caratterizzanti”

Fermata la capolista nel turno precedente, per quello che è valso l’undicesimo risultato utile consecutivo, il Lumezzane si appresta alla prima trasferta del 2026 sul campo della Pergolettese domani alle 17:30.

Diciannove sfide ad oggi contro la Pergolettese con sette successi per parte con i cremini che hanno vinto gli ultimi tre incontri dopo che nella stagione 24/25 in entrambe le sfide il Lumezzane aveva avuto la meglio in pieno recupero, sempre per 1-0 e sempre con rete di Pogliano. Nella scorsa stagione successo per 2-0 al Saleri all’andata e 1-0 al ritorno al Voltini, mentre nel girone di andata di questo campionato rocambolesco 3-2 al Saleri con rete decisiva dell’ex Tremolada.
Dirigerà l’incontro il signor Guitaldi di Rimini, alla alla quarta direzione stagionale nel girone A di Serie C. Nessun precedente con il Lumezzane.
Indisponibili per la gara Gallea, De Marino, Bonardi, Diodato, Malotti, Serpa e Ndiaye, rientra dalla squalifica Paghera e dalla lista degli infortunati Scanzi. Aggregato il Primavera Belvedere, centrocampista classe 2007, numero 99.

“Sappiamo che nel girone di ritorno i punti iniziano a pesare ed il margine di errore si deve ridurre drasticamente, il pensiero però non deve cambiare da prima di Vicenza: gara per gara. Ci siamo focalizzati su tutti gli elementi che riguardano la squadra, sia in termini di campo che di esterno per permettere ai ragazzi di concentrarsi solo sul pallone. – le parole del tecnico Emanuele Troise – L’imprevedibilità e la capacità di cambiare pelle stanno diventando nostri elementi caratterizzanti, è importante e dimostra quanto questo gruppo stia lavorando e non solo sia consapevole e fiducioso nei propri mezzi, ma abbia proprio la capacità di vedere chiara la proposta di calcio che vogliamo fare nonostante le continue assenze che stanno caratterizzando il nostro percorso. Domani una volta di più sarà fondamentale approcciare bene, farsi trovare pronti al ritmo che deve avere la gara, contro una squadra ostica”.

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