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Omaggio A Franchi Per I 150 Gol In Carriera: “Una Grande Soddisfazione”

Diciotto anni di carriera tra Serie C, Serie D ed Eccellenza. Sempre un punto di riferimento per i compagni di squadra e gli allenatori, domenica 3 ottobre Stefano Franchi ha raggiunto quota 150 gol in carriera contro il Carpenedolo. Un gol non banale, come quelli ai quali ci ha abituato, che è valso il nuovo vantaggio al Lumezzane e la vittoria finale per 1 a 2. Un gol da attaccante vero con il fiuto del gol, sulla respinta corta del portiere. Stefano Franchi è però molto più di questo, è anche un grande atleta (18 anni di attività parlano da soli) è un grande uomo sempre ben voluto da tutte le persone che ha incontrato nel corso della sua carriera.

Il gol numero 150 è un traguardo che tanti sognano, ma pochi realizzano e Stefano ce l’ha fatta. Ci è riuscito anche grazie ai suoi compagni di squadra che domenica l’hanno omaggiato in occasione della partita casalinga vinta per 3 a 1 contro il Ciliverghe. Inutile dire che anche in quell’occasione Franchi è stato prezioso regalando all’ultimo l’assist per Serpelloni.

Un ragazzo concreto, che preferisce i fatti alle parole. Parole che abbiamo raccolto in una breve intervista per celebrare un traguardo importante.

 

L’INTERVISTA

Avresti mai pensato, da piccolo, a una carriera simile?
Da piccolo ho sempre sognato di giocare a calcio, magari in Serie A e in nazionale come tanti bambini. Anche se quei traguardi non sono arrivati, sono molto contento della mia carriera. Inoltre la mia carriera non è ancora finita e ho tanta voglia di continuare a giocare.

Hai qualche rimpianto?
Nessun rimpianto. Non mi piace guardare indietro, ciò che è stato è stato. Come quando si sbaglia un rigore, bisogna pensare all’azione che verrà dopo.

Qual è stato il momento più bello della carriera?
Non ho un momento particolare. Tutte le vittorie dei campionati sono i momenti più belli che ricordo perché vincere non è mai semplice in qualunque categoria.

Qual è stato, invece, il momento più difficile della carriera?
Il momento più brutto è stato dopo l’infortunio al ginocchio che mi ha tenuto lontano dal campo sei mesi. Non è stato facile, ma ho reagito, sono tornato in campo e ora quel periodo è alle spalle.

A chi dedichi il traguardo dei 150 gol?
Dedico questo traguardo alla mia compagna Michela e a mia figlia Teodora.

Qual è il tuo prossimo obiettivo?
Il prossimo obiettivo non è singolo ma comune e lo vorrei condividere con i miei compagni. Non lo dico, ma io, la squadra e la Società sappiamo bene quale sia.

Cosa c’è nel futuro di Franchi?
Al momento nel mio futuro c’è solo il Lumezzane. Dentro di me ho l’entusiasmo di un ragazzino, spero di giocare ancora a lungo, divertirmi e riportare il Lume dove merita.

In occasione della partita contro il Ciliverghe, la Società e i tuoi compagni ti hanno omaggiato con una maglia speciale per omaggiare il traguardo raggiunto. Quali emozioni hai provato a essere premiato in campo in mezzo ai tuoi compagni?
È stata davvero una grandissima emozione perché non mi aspettavo un gesto del genere, per di più circondato da tutti i miei compagni. È stato davvero bellissimo. Li ringrazio di cuore e cercherò di ricambiare ancora di più sul campo ciò che hanno fatto per me.

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