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Settore Giovanile | Intervista A Francesco Baroni Minelli (allenatore Pulcini 2010)

Dopo aver intervistato Nolan Zani (allenatore degli Esordienti 2008 del gruppo di Concesio), proseguiamo il percorso all’interno del settore giovanile del Lumezzane per conoscere i nostri allenatori, parte fondamentale e integrante del progetto rossoblù. Stavolta abbiamo posto alcune domande a Francesco Baroni Minelli, allenatore dei Pulcini 2010 (Gruppo Concesio) e di seguito vi proponiamo l’intervista.

Di cosa ti occupi nella vita?
Studio presso la facoltà di scienze motorie. Sono al terzo anno e a giugno avrò la sessione di laurea triennale, anche se sicuramente andrò avanti finendo gli altri due anni. Una volta terminato gli studi mi piacerebbe rimanere sempre nel settore sportivo. A Lumezzane, invece, alleno la squadra dei Pulcini 2010 (gruppo di Concesio) e sono vice allenatore degli allievi 2004.

Com’è iniziato il tuo percorso nel calcio?
Ho iniziato a giocare a calcio ancora da piccolissimo, già a due anni ho foto con il pallone in mezzo ai piedi. Poi a 5 anni ho iniziato ad allenarmi con il Gavardo, la squadra del mio paese.

Quando hai scelto di fare l’allenatore e perché?
Se devo essere sincero é nato tutto con i miei amici quattro anni fa quando decidemmo di fare una squadra di calcio a 7 . Essendo l’unico che non poteva giocare, mi sono proposto come allenatore. Mi é subito piaciuto perché è un ruolo diverso e sento più responsabilità. Da quel momento ho deciso di iscrivermi a scienze motorie per poter allenare anche i bambini e ragazzi.

Cosa significa allenare a Lumezzane?
Allenare a Lumezzane penso che per qualunque ragazzo sia un sogno che si trasforma in realtà. Sappiamo tutti quale Società sia il Lumezzane, quindi devo dire che é davvero un onore poter allenare qua.

Quali principi cerchi di trasmettere alla tua squadra?
Allenando i ragazzi, la cosa a cui tengo di più é l’educazione in quanto ritengo che prima di allenatori siamo educatori. Ciò che si  fa in campo, molte volte si rispecchia anche nella vita di tutti i giorni perciò penso che sia importante insegnare a essere ordinati, arrivare puntuali al campo e avvisare in caso di imprevisti.

Quali sono gli allenatori a cui ti ispiri?
Come principi di gioco dico Kloop per il modo in cui giocano le sue squadre: attaccano in undici e difendono in undici, la palla corre veloce e sono devastanti nelle ripartenze. Il mio allenatore preferito é Massimiliano Allegri.

Il mondo di oggi è in continua evoluzione e i giovani crescono altrettanto rapidamente. Quanto è importante la formazione continua per un allenatore del settore giovanile?
La formazione per un allenatore é di primaria importanza, anche nel momento che stiamo vivendo. La formazione e il confronto aiutano a gestire i ragazzi, le loro necessità, organizzare gli allenamenti senza usare il contatto e tante altre dinamiche diverse rispetto a un anno fa. È importante che la formazione avvenga costantemente.

Come stai comunicando con i tuoi ragazzi in questo periodo?
Nel periodo che non siamo stati sui campi, con i miei ragazzi ci siamo trovati due volte al mese in videoconferenza per tenerci in contatto. Ogni settimana, invece, gli mandavo le esercitazioni da fare a casa. Ho anche creato un torneo a squadre: do un punteggio ai video degli esercizi che mi mandavano e ogni settimana gli mando la classifica aggiornata.

Quale messaggio vuoi mandare ai tuoi ragazzi?
Ai ragazzi dico di tenere duro e di non mollare perché torneremo alla normalità. Non bisogna perdere la passione per il calcio, ma crederci sempre.

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